DARIA

MENICHETTI

ANIMULA

Di e con Daria Menichetti

Disegno luci Luca Poncetta

Esecuzione sonora Francesco Manenti

Foley Michele Zanni

Assistente alla creazione:  Francesco Manenti

Produzione: Associazione Sosta Palmizi 

Con il sostegno di: Aldes (Lucca), Centro per le Arti la Cultura e la Ricerca MACAO (Milano) e Cajka Teatro d’avanguardia popolare (Modena)

Hanno preso parte alla ricerca e si ringraziano:come tecnico del suono/luci Silvia Laureti

come sguardo esterno e consulenza artistica Francesca De Isabella, Raffaele Tori e Francesco Manenti

VIDEO https://vimeo.com/195944470 (psw: animulavideointegrale)

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo,

ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli,

ove non avrai più gli svaghi consueti...”P.AELIUS HADRIANUS,IMP.

Cicatrici nere su di un pavimento bianco, misurano distanze da percorrere, indicano le direzioni, tracciano un destino già scritto e forse già percorso. Oggetti cavi sono come uteri pronti a crescere nuovi semi, o contenitori predisposti ad accogliere frutti ormai maturi, nel ciclo continuo delle esistenze.

Un ventilatore sempre acceso indica che il tempo si è fermato. Un battito e un respiro regolari rivelano che qualcosa di meccanico ancora è in funzione. Bagliori restituiscono ombre.

Una figura composta e contenuta, ben truccata, filo di perle al collo, come una statuetta di cera, si aggira esposta in questo luogo, quasi fosse sotto osservazione ma contemporaneamente invisibile. Una piccola anima smarrita, intrappolata ancora in questa terra, in fuga dal corpo.

Visibile forse solo a chi la vuol vedere.

Attraversa e anima questo luogo incolore, arduo e spoglio, quasi a compiere un silenzioso, magico e misterioso rituale.

Tra il corpo e l'anima.In corporeo.

 

NOTE DELL’AUTRICE

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar è stato il testo ispiratore di questo lavoro.

M. Yourcenar s’immedesima nell’Imperatore Adriano (che a 60 anni è malato e ormai vicino alla morte) ed immagina le parole che lui stesso avrebbe potuto scrivere in una lettera, rivolta al suo successore Marco Aurelio.

In ANIMULA il tentativo è quello di uscire il più possibile da un meccanismo di ricerca del senso narrativo del testo.La scelta è dunque quella di togliere presenza fisica alle parole, ed aprire lo spazio al corpo.

M’interessa indagare come le parole del testo riverberano nella memoria della mia carne, come hanno viaggiato all’interno del mio corpo e si estrovertono attraverso di esso, come un’eco lontana.

La poesia scritta dall'imperatore Adriano (Animula Vagula Blandula..)tema del primo capitolo del testo della Yourcenar, rimane una mia traccia interna, il motore che mi muove,in un paesaggio che più che al naturalismo/realismo quotidiano, appartiene ad un luogo dell’anima.

Il riverbero e l'eco della memoria di qualcosa che è già stato vissuto, fanno parte della nota fondamentale di questo assolo, la presa di coscienza da parte di Adriano, che quel corpo che gli ha dato la possibilità di vivere è lo stesso che lo divorerà subdolamente attraverso la malattia.

Animula è quindi un dialogo manifesto tra l'anima e il corpo.Quel corpo al confine tra l'immagine della bellezza composta della vita, e l'esposizione sfacciata dei visceri e delle budella che si ritrova nelle cere anatomiche di Clemente Susini.

 

BIOGRAFIE

LUCA PONCETTA Nasce in Italia nel 1980. Lavoro nel campo del teatro, della performance e dell’arte visiva. Dopo aver frequentato il corso di laurea in Astronomia a Bologna, nel 2006 co-fondo il gruppo teatrale Sineglossa, curando le luci e la ricerca visiva di tutti i lavori fino al 2014). Dal 2010 al 2013 ho collaborato con Leonardo Delogu (progetto DOM), unendo la ricerca luminosa ad un approccio più performativo. Partecipando al festival di Santarcangelo dei Teatri. Nel corso del 2016 si occupa dell’ideazione di un mostro per il film horror/fantascientifico Mama Monster diretto e prodotto da Davide Pasti. Collabora con la compagnia Teatr Zar del Grotowski Institute costruendo delle sculture per la realizzazione di un video che farà parte della loro nuova produzione Medea. Inoltre si occupa della ricerca luminosa per il lavoro Goodnight Pepping Tom diretto e ideato da Chiara Bersani, e per il lavoro Animula di Daria Menichetti.


FRANCESCO MANENTI lavora nel campo del teatro, della performance e dell’arte visiva. Nel 2000-2001 si diploma al Corso di Formazione Professionale in Nouveau Cirque, presso la scuola di Teatro di Bologna Galante Garrone. Dal 2001 segue seminari di Contact Improvisation con D.Heitkamp e B.Voorham.     Nel 2002, con E. Canessa, dà vita al Progetto Agatharandagio ed insieme creano gli spettacoli ESERCIZI e DRUNK. Nel 2003-2004 frequenta i seminari tenuti da Giorgio Rossi e Raffaella Giordano. Nel 2008 crea insieme a E. di Terlizzi, E. Canessa, F. Dimitri, E. Rosenberg e P. Gianotti la compagnia Progetto Brockenhaus. Dal 2010 segue il lavoro del danzatore Butoh Masaki Iwana. Nel 2013 crea, insieme ad E. di Terlizzi e D. Pignatti, la Compagnia BàBU teatrodanza che si rivolge ad un pubblico di bambini e ragazzi.  Dal 2013 è impegnato nel WTTL (World Theatre Training Library) un master di pedagogia teatrale dell'Università UNAM di Città del Messico (direzione Maestro Yuri Alschitz). Ha lavorato e tuttora collabora come con Sosta Palmizi (Giorgio Rossi), Pantakin (Michele Modesto Casarin), Teatro Kismet Opera (Teresa Ludovico), Company Mafalda (Teresa Rotenberg), Dimensioni Parallele Teatro (Stefano Cenci).Ha lavorato inoltre con: Riccardo Palmieri-ArterieCIRT, Pierr Nosari-Acidi Alteri, Maria Carpaneto-Filo di Paglia.

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